I 10 migliori siti di immersione a Palau
Palau è un arcipelago di 340 isole nell'Oceano Pacifico occidentale, a nord delle Filippine e a est delle Isole Carolines. Il paese protegge il 30% delle proprie acque e applica regole rigorose: niente guanti, niente contatto con i coralli, obbligo di accompagnamento da guide certificate locali in molti siti. Il risultato è visibile: pareti di corallo tra le più integre del Pacifico, con coralli a ventaglio grandi quanto porte di garage, squali di barriera in numero che in pochi altri posti si vede, e Jellyfish Lake — un lago marino dove milioni di meduse dorate galleggiano senza pungiglione percettibile per l'essere umano. Le temperature dell'acqua si mantengono tra 27 e 30°C tutto l'anno. La corrente è il fattore principale da gestire; molti siti top di Palau richiedono esperienza con drift diving.
1. Blue Corner
Il Blue Corner è il sito più famoso di Palau — probabilmente uno dei più citati di tutto il Pacifico. Si tratta di un plateau corallino che sporge a circa 30 metri nella corrente dell'oceano aperto, creando upwelling di nutrienti e aggregazioni di predatori. Qui i subacquei usano il 'reef hook' — un gancio agganciato alla roccia — per restare fermi nella corrente e osservare decine di squali di barriera dalle pinne nere, squali grigi, tartarughe, barracuda giganti e branchi di jack a testa gialla che passano davanti a loro come un'autostrada di predatori. Corrente fino a 4 nodi. Solo per Advanced con esperienza di drift.
2. German Channel
Il German Channel è un canale artificiale scavato dai tedeschi all'inizio del Novecento per il transpordo del fosfato. Il flusso di corrente attraverso il canale crea una stazione di pulizia permanente dove razze manta (Manta alfredi) si allineano per farsi pulire dai labridi. In condizioni favorevoli si vedono cinque o più razze in contemporanea, agitate lentamente nell'acqua come aquiloni. I subacquei si inginocchiano sul fondo sabbioso — a circa 18–22 metri — e attendono. Nessun aggancio alla roccia, nessuna perturbazione. La probabilità di avvistamento supera il 90% da dicembre a aprile.
3. Jellyfish Lake (Ongeim'l Tketau)
Jellyfish Lake è un lago marino su Rock Islands, collegato all'oceano da passaggi sotterranei attraverso i quali le meduse dorate (Mastigias papua etpisoni) — endemiche e prive di pungiglione pericoloso per l'uomo — non passano. Le meduse si sono evolute in isolamento, perdendo la capacità di pungere in assenza di predatori. Ogni giorno migrano attraverso il lago seguendo il sole. I subacquei nuotano in mezzo a milioni di meduse; sensazione impossibile da descrivere adeguatamente. Solo snorkeling o immersioni poco profonde fino a 15 m — le acque profonde del lago sono anossiche e letali. Sito protetto con tassa di ingresso separata.
4. Ulong Channel
L'Ulong Channel è un canale tra due isole che produce una corrente unidirezionale di notevole intensità. In entrata di marea, la corrente porta i subacquei lungo un tunnel di corallo su fondali tra 12 e 25 metri. La densità di squali di barriera grigi che stazionano contro corrente è impressionante — decine di individui con la bocca aperta 'ventilano' in formazione. Coralli di Acropora della dimensione di alberi coperti di pesci colorati completano il paesaggio. Richiede buona padronanza della galleggiabilità; la corrente può diventare forte in 15 minuti di cambio di marea.
5. Chandelier Cave
Le Chandelier Caves sono una serie di grotte calcaree sommerse a pochi minuti di barca da Koror, con camere d'aria che permettono di togliere il regolatore e parlare con il compagno di immersione. Le stalattiti calcaree pendono dai soffitti delle camere esposte all'aria. L'immersione è unica: si nuota attraverso passaggi sommersi, si emerge in camere parzialmente piene d'aria, si riimmergono. La visibilità nelle camere sommerse è eccellente (20+ m). Adatto a Open Water con guida obbligatoria; la profondità massima non supera i 15 metri nelle sezioni standard.
6. Ngemelis Wall (Big Drop-Off)
La parete di Ngemelis — conosciuta come Big Drop-Off — è una delle pareti verticali più impressionanti del Pacifico. Scende verticalmente da 3 metri di profondità a oltre 300 metri senza soluzione di continuità. La superficie della parete è coperta di spugne viola, gorgonie gialle, coralli molli e milioni di pesci colorati. Tartarughe hawksbill nuotano lungo la parete. La parte superiore è accessibile a Open Water; scendere a 30–40 metri richiede Advanced. In condizioni calme è uno dei drift più piacevoli dell'arcipelago.
7. Peleliu Corner
Peleliu Corner è il sito più esposto di Palau — una punta estrema dell'isola meridionale dove le correnti oceaniche si scontrano. In condizioni di forte corrente, banchi di squali martello (Sphyrna lewini) possono essere avvistati alle termocline tra 25 e 35 metri. Anche pelagici come tonni pinna gialla e ricciole sono comuni. La variabilità è alta: ci sono giorni in cui la corrente è gestibile e giorni in cui non è possibile immergersi. Esclusivamente per Advanced esperti con guida. Non adatto a chi non ha mai fatto drift diving tecnico.
8. Siaes Tunnel
Il Siaes Tunnel è una caverna sommersa che si apre a 5 metri di profondità e scende a 35 metri, quando esce sulla parete verticale dell'oceano aperto. L'attraversamento del tunnel — circa 70 metri di lunghezza — richiede torcia e una certa familiarità con gli ambienti overhead. All'uscita si apre una parete coperta di coralli molli in condizioni perfette. Murene di taglia notevole e tartarughe stazionano all'interno. Adatto a certificazione Advanced con esperienza in grotte; preferibilmente con guida locale.
9. Shark City, Malakal
Un sito più vicino alla capitale Koror, adatto anche a subacquei con meno esperienza. Shark City è una parete di corallo a 15–25 metri frequentata regolarmente da squali di barriera dalle pinne bianche (Triaenodon obesus), meno intimidatori dei grigi di Blue Corner. I coralli di testa di Porites sono massicci — alcuni vecchi di secoli. Razze aquila passano a metà colonna d'acqua. Buona scelta per chi vuole familiarizzarsi con gli squali di Palau prima di affrontare siti con corrente.
10. Teshio Maru, relitto
Uno dei numerosi relitti giapponesi della Seconda guerra mondiale che affondarono nelle acque di Palau durante le operazioni del 1944. Il Teshio Maru giace a 15–30 metri con la prua inclinata in modo spettacolare. Le strutture sono riconoscibili: la plancia di comando, le stive, i cannoni. Coralli molli coprono le superfici metalliche in un intreccio di bianco, arancione e viola. Tartarughe hawksbill riposano sulle chiglie. Adatto a Open Water per l'esterno; la penetrazione richiede Wreck Specialty.
Informazioni pratiche
La stagione ideale per Palau va da ottobre a aprile, durante la stagione secca, quando la visibilità è massima (20–40 m) e le piogge sono rare. Da luglio a settembre le piogge monsoniche riducono parzialmente la visibilità ma le temperature dell'acqua restano costanti. Palau richiede una 'Pristine Paradise Environmental Fee' a ogni visitatore. I liveaboard sono il modo migliore per accedere ai siti periferici come Peleliu; per i siti vicino a Koror esistono numerosi day boat operators. Apri la mappa per la lista completa dei siti verificati a Palau.